intel-nehalem-die-close-up.jpgI MacBook e MacBook Pro sono appena stati rinnovati con i nuovi processori e già Intel illustra in anteprima le specifiche del processore che andrà a sostituire il Penryn nei notebook, nei desktop e che troverà spazio anche nei server. Stiamo parlando di Nehalem, un processore altamente scalabile che promette prestazione superiori a quelle dei Penryn di un 20/30%. Approfondiamo insieme l'argomento …

I primi Nehalem arriveranno sul mercato entro il 2008 e saranno quelli dedicati ai server, a cui seguiranno i modelli pensati per i notebook e per i desktop nel corso del 2009. Il balzo in avanti per quanto riguarda le performance e l'efficienza energetica sarà simile a quello verificatosi tra la prima generazione dei processori Intel Core e la precedente generazione di processori a 90 nanometri Pentium M.

Punto chiave di questi processori sarà il multithreading, che permetterà ad ogni singolo Core di eseguire contemporaneamente due differenti processi. Intel ha in programma chip Nehalem con un numero di Core variabile da 1 fino a 8 (o ancora di più), questo significa che un processore Quad-Core potrà eseguire contemporaneamente 8 processi, e uno a 8 Core ne eseguirà fino a 16. Questo permetterà, a seconda delle applicazioni utilizzate, di raggiungere le prestazioni indicate come superiori dal 20 al 30% rispetto agli attuali processori Penryn. L'esecuzione di più istruzioni in un singolo ciclo di clock permetterà al processore di gestire più rapidamente picchi di domanda di calcolo da parte del sistema e delle applicazioni, e di tornare ad uno stato di consumo ridotto più velocemente, ottimizzando l'efficienza energetica.

I processori Nehalem utilizzeranno una nuova interconnessione tra i processori ti tipo point-to-point, chiamata QuickPath, che andrà a sostituirsi al Front Side Bus. Invece di utilizzare la memoria in maniera condivisa la maggior parte dei processori Nehalem avranno 256KB di cacheL2 indipendente per ciascun Core e condivideranno invece la cacheL3, fino a 8MB. Il controller della memoria sarà direttamente on board,
garantendo prestazioni migliori, indicate da Intel fino a tre volte la
velocità di comunicazione degli attuali processori Xeon. Nel caso in cui un processore necessiti di accedere alla memoria dedicata di un altro processore, ed ovviamente parliamo di versioni multi-processore, ciò può avvenire facilmente grazie a QuickPath, che elimina la competizione tra i processori per l'utilizzo della banda grazie al fatto di aver superato il limite del singolo bus a disposizione di chip multipli.

Nehalem offrirà anche l'opzione di un controller grafico integrato e una cacheL3 condivisa incorporata fino a 8MB, soluzione ideale per le soluzioni mobili.

Intel ha dato indicazioni anche per la roadmap successiva: dopo Nehalem avremo Westmere, simile al primo ma con circuiteria a 35 nanometri, poi nel 2010 Sand Bridge, che avrà una diversa architettura, e nel 2011 ancora un nuovo processore di cui ancora non si conosce nemmeno il nome, ma che avrà un'architettura a 22 nanometri.

Fonte: AppleInsider

 


 

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