Grandi notizie per il settore telefonico mobile. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dall'AGCOM sulla Number Portability, sospendendo la sentenza del TAR del Lazio che aveva bloccato la delibera che imponeva alle compagnie telefoniche di espletare le procedure per la portabilità del numero di telefonia mobile in un tempo massimo di 3 giorni. Non è finita qui, dallo scorso mese di agosto infatti è possibile cambiare gestore portandosi dietro anche il credito residuo presente sulla propria Sim, chiedendo l'opzione TCR (Trasferimento Credito Residuo). Scopriamo qualche dettaglio insieme …

Fino ad agosto chi cambiava gestore
poteva vedersi restituire il credito residuo solo su un'altra SIM dello stesso
operatore, oppure tramite assegno o bonifico bancario a seguito di richiesta inviata a mezzo raccomandata. In qualche caso è stato restituito in contanti o con buoni spesa, ma non era possibile trasferirlo su una Sim di un altro operatore.

Gli operatori addirittura non riconoscevano inizialmente il diritto al credito residuo, e per avere quanto sopra era stato necessario un intervento dell'Autorità difeso anche di fronte al TAR del Lazio dopo l'entrata in vigore del decreto Bersani.

Adesso, grazie ad un accordo tra gli operatori, sotto
il monitoraggio dell'Autorità, l'utente che desidera cambiare operatore e mantenenre il proprio
numero deve barrare l'apposita opzione TCR nel momento stesso in cui si
rivolge al nuovo gestore prescelto, che gestirà tutta la procedura. Avvenuto il cosiddetto "cut over", ovvero il passaggio effettivo dell'utenza sulla nuova rete, verrà conteggiato il credito residuo e passato il relativo importo al nuovo gestore, che lo accrediterà all'utente con apposita comunicazione. Il tutto in un tempo massimo di 3 giorni dall'effettivo passaggio.

Attenzione, perchè ad essere trasferito al nuovo gestore sarà esclusivamente il credito acquistato dall'utente, e non quello legato a bonus e promozioni, quindi regalato all'utente dal gestore abbandonato. Dal credito verranno scalate le spese di trasferimento, sulle quali vigilerà l'Autorità affinchè siano pertinenti e giustificate.

 


 

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