Wimax … ci siamo, forse no

Il Wimax (Worldwide Interoperability for Microwave Access) è la tecnologia tanto attesa che promette il superamento del "digital divide", ovvero il raggiungimento da parte della ADSL delle aree che geograficamente o commercialmente non sono convenienti da cablare da parte dei vari operatori telefonici. Il bando per l'assegnazione delle frequenze è atteso a breve, dovrebbe essere imminente, ma un gruppo di aziende sembra aver impugnato il regolamento emanato dall'AgCom, rilevando "profili di illegittimità". Potremmo quindi essere alla vigilia di un nuovo rinvio.

Ricordiamo che il Wimax è una tecnologia che permette di coprire aree ampie fino a circa 50 km di raggio (ostacoli permettendo), con una velocità di 70 Mbit/s, da ripartire tra tutte le connessioni attive.
In Italia sono 5.800 i Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, concentrati principalmente nell'arco Alpino e Appenninico, dove manca la banda larga.

Le frequenze saranno assegnate sulla base di un’asta al rialzo, da questo fatto si è generato
il timore che alla fine siano le grandi società di
telecomunicazioni ad aggiudicarsene la maggioranza, limitando i possibili benefici derivanti dalla
concorrenza tra diverse tecnologie.
Un gruppo di società avrebbero così impugnato il regolamento dell'AgCom, rilevando elementi di illeggitimtà.

Questo potrebbe tradursi in un ulteriore dilatazione dei tempi.

Fonte: Appunti digitali

 

 

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