Una giornata nera per milioni di clienti Aruba

Logo Aruba.it - Servizi di hostingGiornata nera, dalle tre della notte scorsa Nonsolomac, come altre centinaia di migliaia di altri siti web, è stato off-line, milioni di domini sono diventati irraggiungibili, i servizi di posta ad essi associati inutilizzabili. La causa è stata un incendio scaturito nella server farm Aruba di Stia (AR), il principale provider di servizi web italiano. L’incendio si sarebbe sviluppato nella zona degli UPS (ovvero i gruppi di continuità che garantiscono l’alimentazione elettrica in caso di black-out). I sistemi automatici hanno disattivato l’alimentazione ai server che sono andati tutti giù, bloccando le comunicazioni di milioni di utenti e l’attività di molte imprese che basano il loro business sul web e sulle funzionalità del proprio sito internet. Nonostante l’incendio sia stato domato nelle prime ore della mattinata, le operazioni di ripristino sono state lunghe e molti utenti hanno dovuto attendere metà pomeriggio per avere di nuovo piena funzionalità. Alcune associazioni a difesa dei consumatori hanno comunicato di stare pensando a una class action finalizzata a risarcire gli utenti del danno subito con la sospensione del servizio. I numeri di Aruba: 1.650.000 domini e 1.250.000 Hosting attivi, 10.000 server e oltre 5 milioni di caselle di posta elettronica.

200.000€ di prodotti elettronici tra cui molti iPhone 4 spediti e mai consegnati

La Polizia Postale dell’Emilia Romagna, coordinata dal PM Domenico Ambosino della Procura di Bologna, ha denunciato corrieri incaricati di spedizioni partite e mai consegnate per un valore di 200.000€. Contenuto dei pacchi ? Prodotti elettronici tra cui molti iPhone 4, venduti online con annunci diffusi su Firenze ed Arezzo grazie a complici, denunciati anch’essi, che si incaricavano della vendita e della distribuzione. P.P., 48 anni, residente in provincia di Bologna, e P.M., 41 anni, residente a Laterina (AR), dovranno rispondere di furto aggravato, F.M. ,26 anni, della provincia di Bologna, B.D., 30 anni, di Montevarchi (AR), e N.M., 37 anni, di Arezzo dovranno rispondere dell’accusa di ricettazione. Nei guai anche tre clienti, accusati invece di incauto acquisto; questi ultimi non si erano preoccupati di verificare la congruita’ tra il valore reale del bene e quello di vendita. Sono state perquisite le residenze dei corrieri, incaricati da una cooperativa esterna che effettua servizi di trasporto merci per conto del corriere DHL Express Italy, e sono stati sequestrati numerosi iPhone 4, hard disk portatili ed altri prodotti di elettronica. La direzione DHL Express Italy, in attesa degli sviluppi delle indagini, ha interrotto ogni rapporto di collaborazione con i corrieri sotto indagine. Complessivamente sono stati recuperati apparati per svariate migliaia di euro. Fonte AGI.it