La Cassazione sentenzia: i blog non sono un prodotto editoriale, assolto Carlo Ruta per il reato di stampa clandestina !

Corte di CassazioneLa Corte di Cassazione ha emesso una sentenza che coinvolge internet e l’informazione fatta a colpi di blog. In pratica la Corte ha sancito che un blog non può essere considerato “stampa clandestina”. Pare assurdo, ma con le leggi che la Repubblica italiana si ritrova questo era possibile, e la Corte è stata chiamata ad esprimersi proprio per questa accusa. La Legge n° 47 dell’8 febbraio del 1948 recita, “chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta (…) è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa. (…) La stessa pena si applica a chiunque pubblica uno stampato non periodico, dal quale non risulti il nome dell’editore né quello dello stampatore o nel quale questi siano indicati in modo non conforme al vero“. La legge mal si addice agli sviluppi tecnologici dell’era moderna, ma è in vigore. In base ad essa nel 2008 Carlo Ruta, storico e saggista siciliano, è stato condannato proprio per il reato di “stampa clandestina” dal tribunale di Modica, condanna successivamente confermata in appello, presso il tribunale di Catania. Carlo Ruta gestiva un blog che si occupava di argomenti scottanti, analizzando i fenomeni mafiosi del proprio territorio, offrendo spunti di riflessione e fornendo informazioni di vario genere. La sentenza della Corte di Cassazione ha quindi un valore storico, stabiliendo che un blog non è di per sé un prodotto editoriale e la figura del blogger non è sovrapponibile con quella del giornalista. Approfondiamo la delicata questione … Continua a leggere La Cassazione sentenzia: i blog non sono un prodotto editoriale, assolto Carlo Ruta per il reato di stampa clandestina !

Chiude il blog del POC (Powerbook Owners Club)

POC - Powerbook Owners ClubChiude il blog del POC, il Powerbook Owners Club, ovvero il punto di riferimento per tanti anni dei cosiddetti “nomadi digitali“, coloro che precorrendo i tempi già scorrazzavano armati di palmari (i Newton) e portatili, connessi appena possibile e come possibile alla rete, in tempi in cui tutto ciò non era nemmeno nell’immaginazione di una larga fetta di coloro che oggi vanno giustamente orgogliosi dei propri iDevice. Erano tempi in cui Apple combatteva per sopravvivere, e tanti appassionati in tutto il mondo facevano “evangelismo”. Il POC in Italia era la realtà più attiva ed i membri più anziani della mac-community ricorderanno che anche le nostre mac.night sono nate sotto il nome di MacPocPizza, proprio prendendo spunto dagli amici milanesi, e l’appuntamento fisso del penultimo venerdì di ogni mese è nato proprio per non sovrapporsi ma affiancarsi alle serate organizzate dal Powerbook Owners Club. Scrive Fabrizio Re Garbagnati: “Siamo stati il primo e il più importante AMUG italiano, abbiamo portato internet e cultura digitale, rappresentato le nostre idee e amato la tecnologia che è diventata il futuro che stiamo vivendo. La nostra missione è stata portata a termine. :-) …” Continua a leggere Chiude il blog del POC (Powerbook Owners Club)