La strada per l’occhio artificiale è avviata

Creare l’occhio artificiale è un obiettivo che ricercatori e scienziati di tutto il mondo stanno perseguendo da molto tempo. Secondo un articolo pubblicato da Nature, il team della Hong Kong University of Science and Technology guidato da Zhiyong Fan sembra aver raggiunto traguardi molto promettenti.

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Pavegen, da energia cinetica ad elettricità, un passo alla volta

Generare energia dai passi delle persone, sembra fantascienza ma è una realtà da quando Laurence Kemball-Cook ha fondato la Pavegen, con il concetto base di motivare le persone al cambiamento attraverso benefici e feedback immediati, rendendo quindi tangibile il valore altrimenti astratto delle risorse e della responsabilità individuale, con il motto “gamification of life“. Ma al di là del modo scelto per diffonderlo, quello che è importante è che Pavegen è un pavimento intelligente che converte l’energia cinetica in elettricità, con potenziali sviluppi di portata inimmaginabile.

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Stampare in 3D con la luce

L’Istituto EPFL di Losanna ha sviluppato una tecnologia innovativa per la stampa 3D che consente di ottenere oggetti complessi e ben definiti in tempi estremamente ridotti, semplicemente combinando resina e luce.

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Una stampante che cancella !

Eraser - La stampante che cancella (elaborazione grafica)Julian Allwood e David Leal-Ayala, due ricercatori dell’Università di Cambridge, avrebbero messo a punto una particolare tecnica in grado di cancellare l’inchiostro da fogli già stampati. Il principio alla base della tecnica sfrutta il calore, lo stesso calore usato nelle stampanti laser per fissare l’inchiostro. Il procedimento prevede un breve ma intenso riscaldamento localizzato ottenuto con laser verde, che manda l’inchiostro in sublimazione, passando cioè dallo stato solido a quello gassoso, mentre la carta resta inalterata. Esistono già tecniche simili utilizzate ad esempio negli impianti per il riciclo della carta, ma si tratta di tecniche a livello industriale, con costi molto elevati per strutture e energia. L’elemento nuovo dello studio sta nelle dimensioni compatte e nella tecnica utilizzata, che permettono in teoria di realizzare una “stampante” in cui inserire i fogli e vederseli restituire bianchi (o quasi), il tutto per 5 cicli stampa-cancellazione, secondo le stime. La durata dell’impulso laser è nell’ordine dei nanosecondi, in modo da evitare che il calore si propaghi per conduzione alla carta. Restano alcuni interrogativi su cui gli studiosi continuano il lavoro. Questa tecnologia potrà essere integrata in stampanti e fotocopiatrici ? Il processo di cancellazione richiede al momento una grande quantità di energia, deve essere previsto un sistema per mantenere sotto controllo il calore e i “gas” generati dalla sublimazione dell’inchiostro. Resta in ogni caso una ricerca molto interessante che potrebbe trovare applicazioni pratiche di grande impatto ambientale e determinare una forte riduzione del consumo di carta. BusinessMagazine