Il Garante boccia la nuova informativa sulla privacy di WhatsApp

Si, lo sappiamo, l’argomento ha forse pure stufato. Parliamo della privacy, croce (senza delizia) di ognuno di noi, privato cittadino o impresa. Però non possiamo non monitorare quel che sta accadendo, è un momento “caldo” a livello internazionale. La novità è che l’Autorità Garante per la Privacy ha bocciato l’informativa che WhatsApp ha chiesto ai propri utenti di approvare entro l’8 febbraio. Scopriamo il perchè.

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Cosa cambia con i nuovi termini per la privacy di WhatsApp ?

WhatsApp sta aggiornando i termini relativi alla privacy. Gli utenti devono approvarli entro l’8 febbraio, se vogliono continuare ad utilizzare l’app di messaggistica. Un tema molto caldo quello della privacy, ma vediamo di capire se è il caso di preoccuparsi oppure no.

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Ecco perchè le schede sulla privacy di Apple sono cosa buona e giusta !

Apple ha introdotto con iOS 14 le etichette per la privacy, ovvero delle schede in cui per ciascuna app presente sull’app Store, lo sviluppatore deve dichiarare quali informazioni l’applicazione raccoglie e per quale scopo, e, in aggiunta, al primo avvio, l’app deve chiedere l’autorizzazione all’utente per il tracciamento. La reazione di alcune società attive nella raccolta e nello sfruttamento dei dati degli utenti è stata molto dura, soprattutto quella di Facebook, che nelle scorse settimane ha dichiarato apertamente guerra ad Apple, comprando intere pagine sulle principali testate della stampa americana per prendere posizione e lanciare accuse molto forti verso la società di Cupertino. Evidentemente Apple ha colto nel segno e sta dimostrando in concreto di lavorare costantemente per la tutela della privacy dei propri utenti. Forbes ha approfondito la questione analizzando i termini della privacy di WhatsApp ed ha messo a confronto su questo tema, le tre principali piattaforme utilizzate per la messaggistica: iMessage, WhatsAppFaceBook Messenger e Signal.

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Facebook prosegue l’attacco ad Apple con toni molto forti

Prosegue l’attacco frontale di Facebook ad Apple. I toni si accendono e con una nuova pagina sulla stampa americana, Facebook dichiara che “Apple distruggerà internet libero e gratuito come lo conosciamo oggi“.

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Apple attaccata da Facebook e sostenuta da Mozilla, è guerra sulla privacy

E’ iniziata una battaglia tra giganti, oggetto del contendere la privacy e le nuove misure integrate da Apple in iOS 14 per aiutare gli utenti a gestirla in modo più consapevole. Al centro della questione ci sono le modalità con cui le informazioni degli utenti possono essere utilizzate per scopi pubblicitari. Favorevoli e contrari, due fronti opposti iniziano a scontrarsi. Facebook contro Apple, Mozilla al fianco della società di Cupertino.

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Apple ha rilasciato MacOS Big Sur in versione 11.1

Apple ha rilasciato l’aggiornamento a macOS Big Sur 11.1, che integra il supporto alle AirPods Max, miglioramenti per l’app Apple TV, nuovi widget per Apple News, informazioni relative alla privacy delle app sull’App Store ed altro ancora. Vediamo le note di rilascio complete.

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Ecosia, voi fate ricerche sul web e loro piantano alberi

Perché non piantare alberi mentre fai le tue ricerche su internet ?“. Questo è lo slogan con cui si apre la pagine di Ecosia, un motore di ricerca alternativo, che utilizza i ricavi derivanti dalle ricerche sul web per piantare alberi dove ce n’è più bisogno. E’ già disponibile l’estensione gratuita i vari browser, incluso Safari, e la stessa opzione sarà possibile anche su iPhone e iPad, con l’imminente rilascio di iOS 14.3

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Lo spot Privacy. Questo è iPhone

Per Apple la sicurezza delle informazioni memorizzate sui propri dispositivi e la privacy sono cose serie. Un nuovo spot dal titolo Privacy That’s iPhone focalizza l’attenzione proprio su queste tematiche e lo fa come al solito con ironia.

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La beta di iOS 14 identifica le app che copiano i dati della clipboard

Apple spingerà molto in iOS 14 sulla questione privacy e già la beta su cui gli sviluppatori hanno iniziato a lavorare sta mostrando quando sia opportuno questo giro di vite da parte della società. Varie app infatti sono state colte con le mani nei dati dell’utente, in modo inaspettato. La prima è stata TikTok, che accedeva alla clipboard degli utenti con una frequenza molto elevata, ma adesso un ricercatore specializzato in sicurezza di nome Tommy Mysk ha denunciato di aver identificato altre 53 applicazioni accedere ai dati della clipboard durante l’utilizzo.

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E’ stata rilasciata Zoom 5

Zoom, l’applicazione che ha avuto nelle scorse settimane tanto successo e tante critiche, utilizzata in questo periodo di distanziamento sociale per videoconferenze e videolezioni, anche in ambito scolastico, ma accusata di cattiva gestione della privacy e gravi problemi di sicurezza, è stata aggiornata alla versione 5. La nuova versione, forse in modo tardivo, porta tante novità.

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L’app Immuni sarà open-source e con modello decentralizzato

L’app Immuni per il tracciamento dei contatti Covid-19, dopo le polemiche innescate per via della protezione della privacy e la gestione dei dati, cambierà seguendo il modello decentralizzato, lo stesso scelto da Apple e Google, più protettivo della privacy.

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La Commissione Europea raccomanda Signal

La Commissione Europea ha invitato i propri funzionari ad usare Signal come software di messaggistica. Signal è open-source, più trasparente e no profit, e offre un sistema di cifratura end-to-end in grado di garantire maggiore riservatezza e sicurezza contro le intercettazioni rispetto ad esempio a WhatsApp, che ha un codice “chiuso”.

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Bloccare il tracciamento delle mail (pixel tracking)

Oggi parliamo di Pixel Tracking, una pratica usata principalmente dalle società che si occupano di marketing. Il pixel tracking è un semplicissimo escamotage che consiste nell’inserire nella mail il collegamento ad un’immagine esterna, anche minuscola, anche di soltanto 1 pixel, oppure del tutto invisibile. Quando il server remoto riceverà la richiesta di caricamento dell’immagine la nostra azione sarà svelata. In altri casi può essere monitorata anche la nostra posizione. Vediamo come bloccare questo meccanismo e preservare maggiormente la privacy

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Bloccare chiamate ed SMS commerciali

StopSiete stufi di ricevere quotidianamente chiamate ed SMS commerciali da parte dei Vostri precedenti operatori ? Il rimedio è semplice, basta negare il consenso al trattamento dei dati personali per finalità di marketing. Vi spieghiamo come fare … Continua a leggere Bloccare chiamate ed SMS commerciali

Smartphone e tablet Android – Malware e sicurezza

android-malware-185x185Il Disinformatico di Paolo Attivissimo dedica un post ai rischi che possono correre gli utenti Android che non si proteggono con un antivirus. Lettura interessante per chi vuole capire pregi e difetti di Android e iOS dal punto di vista della sicurezza, della apertura o chiusura della piattaforma, del controllo che Apple e Google fanno o non fanno sulle App che ospitano sullo Store ufficiale e su cosa ciò significhi per gli utenti. Un malware può celarsi sotto mentite spoglie, ed operare all’insaputa dell’utente, compiendo azioni che possono comportare in alcuni casi rischi piuttosto seri per la sicurezzam e la privacy. (via Tevac)