Sony – Sott’acqua lo stabilimento delle NEX

Sony - Stabilimento thailandese sommersoProseguiamo a verificare la situazione in Thailandia attraverso le notizie diffuse dalle nostre fonti. Ad essere maggiormente colpita è proprio la zona della Rojana Industrial Park nella provincia di Ayutthaya, nel centro del paese. La situazione è molto difficile perchè i livelli d’acqua non accennano a diminuire, si parla di oltre due metri d’acqua. Oltre alla fabbrica di Nikon, che vi abbiamo già mostrato, nella zona c’è un importate stabilimento della Sony, lo vedete nell’immagine a fianco (Bangkokpost) e testimonia la gravità della situazione. La società produce in questo sito la NEX-7 e sta valutando lo spostamento della produzione in un altra fabbrica.

Nikon pesantemente colpita dall’alluvione in Thailandia

Nikon - Fabbrica alluvionataLe alluvioni in Thailandia hanno colpito anche Nikon, che ha visto il primo piano di tutto il proprio sito produttivo localizzato nella provincia di Ayutthaya andare sommerso. Incredibilmente non si è parlato molto della situazione Thailandese sui grandi mezzi di informazione, ma le notizie che giungono in merito ai problemi legati ai siti produttivi lasciano trapelare una situazione drammatica per la popolazione. Si tratta della più drammatica stagione delle piogge degli ultimi 50 anni, che ha provocato 250 vittime, la distruzione di 700.000 abitazioni ed enormi danni all’agricoltura, oltre che all’industria. La fabbrica Nikon che vedete nell’immagine a lato produce tra l’80 e il 90% delle reflex entry-level e semi-professionali, oltre al 60% degli obiettivi Nikkor, con una capacità produttiva di 5 milioni di apparecchi l’anno. E’ ferma dallo scorso 6 ottobre. Electronista

Prezzi degli HD in aumento per le alluvioni in Thailandia

Le recenti alluvioni in Thailandia hanno colpito duramente il paese e le imprese che hanno in quell’area le proprie unità produttive. Uno dei settori maggiormente colpiti sembrerebbe essere quello degli Hard Disk, che vede il 25% della produzione mondiale proprio in questo paese, con realtà come Seagate e Western Digital. Proprio queste due società hanno rivisto le stime sui danni, descrivendo uno scenario peggiore rispetto a quello inizialmente ipotizzato, con ripercussioni per i prossimi 2 o 3 trimestri. Questo è dovuto al fatto che ad essere state colpite sono una gran quantità di piccole società fornitrici di materiali e componenti necessari per l’assemblaggio dei prodotti. Per tornare alla situazione antecedente all’alluvione occorre rimettere in piedi e portare a regime l’intera filiera. Come conseguenza diretta si avrà un incremento dei prezzi al momento non facilmente quantificabile. Tutto questo impatterà su un mercato dei PC tutt’altro che brillante; anche Apple ha dichiarato che potrebbe avere ripercussioni, anche se sembra in una posizione migliore rispetto ai concorrenti, in quanto prodotti come MacBook Air e iPad montano solo chip Flash e per gli HD la società si rivolge a Samsung e Toshiba, che producono altrove. Electronista