iPhone 250 by Tim e la paura della mezzanotte

Avete un iPhone e siete clienti TIM ? Questa segnalazione allora è per voi. Ci scrive Marco, un nostro lettore che conosciamo al punto da non mettere in dubbio le sue parole, raccontandoci la propria disavventura con l’abbonamento iPhone 250, una vicenda che ci lascia esterefatti e descrive un problema di gestione della rete Tim del quale nessuno, al di fuori di Tim, sembra essere a conoscienza, o che dovrebbe comunque essere ben evidenziato nel momento in cui si sottoscrive il contratto. Come saprete, iPhone 250 è uno di quei contratti che a fronte di un canone mensile offre un plafond di minuti di chiamate, di SMS e di traffico dati, un abbonamento scelto per vivere sereni, tenere sotto controllo i propri costi ed evitare addebiti difficilmente prevedibili. Bene, anzi male, malissimo, non vi immaginerete mai il rischio che correte una volta al mese

Facciamo qualche passo indietro e affrontiamo la vicenda dall’inizio, così come ce l’ha raccontata il nostro amico:

ti racconto cosa mi è successo con l’abbonamento TIM per l’iPhone.

Premetto che ho l’abbonamento iPhone 250 con rinnovo automatico su carta
di credito, e del credito (in caso di
sforamento mi avvisa e io non mi blocco) residuo della precedente vita della Sim Card, che era appunto una ricaricabile, poi trasformata in abbonamento.

Venerdì scorso (i fatti risalgono però a fine 2009) avevo 15 euro sulla ricaricabile ed avevo ancora diverso
credito sul contratto per tutte le voci (chiamate voce, SMS e dati).

Sabato sera ho navigato in tethering fino a tardi e mentre ero connesso
all’improvviso cade la linea internet.

Pochi minuti dopo arriva un messaggio, TIM mi avvisa che ho finito il credito e
devo ricaricare la card.

Vado a vedere su 119.it e in effetti il credito della ricaricabile è
inspiegabilmente a zero, mentre quello del contratto appare ampiamente
disponibile.

Il giorno dopo telefono al 119 e una operatrice, devo dire, gentilissima
(!!) mi spiega cosa è successo:

mentre stavo navigando, precisaemnte alle 23.59, è scaduto il mese già pagato e il
sistema è andato automaticamente a pescare dalla prepagata. Una
quindicina di minuti dopo è caduta la linea perchè finiti i 15 euro che
avevo di credito.

Dice, infatti, che il passaggio da un mese all’altro avviene non in
continuità di servizio, ma con un’interruzione, che è stata di 17
minuti: dalle 23.59 (fine mese) alle 00.16 (inizio nuovo mese).

Ho fatto presente che volevo indietro i 15 euro che ho perso non per
colpa mia ma per la mancata continuità del sistema TIM.

Mi ha immediatamente (mentre eravamo al telefono) riaccreditato i 15
euro, ma ha tenuto a precisare che in realtà, stando alle regole ed al
contratto firmato, io dovrei sapere che succede questo e regolarmi di
conseguenza. Ha detto che la TIM non sarebbe stata neanche tenuta a
rimborsarmi i 15 euro ma che, essendo la prima volta ed essendo
un’evidente “incidente” non voluto, mi ha accreditato la cifra con il
benestare del capo di turno che deve autorizzare in caso di rimborsi non
effettivamente dovuti.

Mi ha consigliato quindi per il futuro di ricordarmi che alla scadenza
del contratto (visibile sul sito 119.it) mi ricordi di non usare il
telefono per una ventina di minuti, più o meno tra le 23.59 e le 00.16.

Un po’ strano no? Hai idea se vale così anche per altri operatori?

Ammettiamo di non conoscere nella loro interezza le condizioni del contratto Tim, ma troviamo tutto questo assurdo, inspiegabile dal punto di vista tecnologico, ed inaccettabile che ciò avvenga senza un avviso nel momento in cui si sta per raggiungere la mezzanotte dell’ultimo giorno di contratto.

Se proprio esigenze di gestione dovessero imporre questo black-out nei conteggi del piano tariffario, sarebbe sufficiente un messaggino per ricordare che è necessario staccare la connessione. Comprensibile se nel cliente sorge il dubbio che il meccanismo sia un escamotage per arrotondare in eccesso le bollette degli utenti.

Abbiamo vissuto sulla nostra stessa pelle situazioni sconvenienti con Tim.
La scorsa estate ci siamo visti azzerare il plafond dati della Maxi Tim Web Facile Recharge di 1GB, pagato 20€, dopo appena una quindicina di giorni, con addebiti impossibili da 500KB ogni 30″ durante tutto il giorno e tutta la notte, mentre eravamo a dormire, con picchi dove gli addebiti da 500KB erano ravvicinati fino a due/tre addebiti nello stesso minuto. Le nostre segnalazioni, proteste e richieste di rimborso in questo caso non hanno prodotto nessun effetto, e TIM ha perso un cliente.

Se avete esperienze personali sull’argomento, che confermano, smentiscono o precisano quanto sopra esposto potete scriverci o scrivere voi stessi nei commenti a questo articolo.

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