Le idee confuse di un colosso di nome HP (aggiornato)

HP TouchPad con WebOS 3.0Lo scorso 18 agosto HP annunciava lo stop allo sviluppo di dispositivi WebOS e l’intenzione di dismettere il comparto Personal Computer, per focalizzarsi sullo sviluppo di software “Enterprise”. Per smaltire le giacenze presso i rivenditori la società ha addirittura “rastrellato” 100 milioni di $ presso gli azionisti. I prodotti invenduti, nello specifico i TouchPad, sono stati proposti a 99,99$ e sono andati a ruba. La società ha deciso di produrre un ultimo lotto per andare incontro alla domanda rimasta inevasa. La produzione si chiuderà entro la fine del terzo trimestre fiscale 2011 (31 ottobre). La decisione, che detta così sembra folle, in realtà dovrebbe essere stata presa per non mettere in difficoltà i propri partner produttivi, che erano rimasti spiazzati dalle decisioni della società, quello che sorprende sono i toni di entusiasmo con cui HP annuncia il sold out del dispositivo come fosse un grande successo commerciale. Viene da pensare che in HP fossero talmente insicuri del prodotto da dubitare che una svendita di queste proporzioni potesse incontrare il favore del mercato, probabilmente (ma questa è solo una nostra opinione) avrebbero avuto lo stesso risultato svendendolo a 199$, anzichè regalarlo a 99$. Ad evidenziare la situazione “confusa” arrivano le dichiarazioni rilasciate da Todd Bradley, Personal System Group head and former Palm executive in HP, che avrebbe espresso l’intenzione di guidare la società risultante dallo spin-off del comparto personal computer, e di considerare il segmento tablet molto rilevante. Forse il futuro di WebOS non è ancora segnato. AppleInsider e HP

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