Smartphone e pubblicità – La situazione in Italia

Dopo avervi parlato dei risultati finanziari di Nokia a livello globale, diamo un’occhiata al mercato italiano degli smartphone grazie ai dati che emergono dai risultati di una ricerca sulla diffusione dei terminali eseguita dall’osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano. Nonostante la percezione di una penetrazione dell’iPhone in Italia sempre più ampia, Nokia sembra ancora dominare il mercato degli smartphone, che rappresenta il 35% del totale, con una quota nel segmento specifico pari al 65%. Scopriamo ulteriori dettagli su questa ricerca, sul mercato smartphone e sul mercato pubblicitario ad esso collegato …

La diffusione degli smartphone e dei tablet in Italia è in crescita esponenziale.

La penetrazione degli smartphone in Italia, che come vi abbiamo detto sopra ha raggiunto il 35% della popolazione a Novembre 2010, supera del 10% la media europea.

I telefoni cellulari nel loro complesso hanno raggiunto una penetrazione nel mercato italiano dell’85%, solo la TV li supera con una penetrazione del 90%. Il 2010 ha segnato un aumento del 12% del segmento smartphone e le previsioni sono di un sorpasso degli smartphone sui telefoni tradizionali entro la fine del 2011.

Non tutti gli smartphone sono però uguali e pertanto emergono forti differenze nel loro utilizzo in base al produttore ed al sistema operativo utilizzato. Dall’indagine emerge che le principali attività sono la navigazione per la ricerca di informazioni su servizi (38%), l’utilizzo dei social network (53%) e per servizi basati sulla localizzazione satellitare, mappe e itinerari (49%).

Situazione in Italia e raffronto con il mercato Europeo

Nokia, come dicevamo domina il mercato italiano con il 65% del mercato (50% in Europa).

Apple si ferma al 12% del mercato, un dato apparentemente basso, ma bisogna sottolineare che è ottenuto sostanzialmente con un solo terminale di fascia alta, mentre Nokia mantiene la parte prevalente del proprio business sui terminali di fascia media e bassa, con costi (ma anche margini) inferiori. (In Europa la quota Apple è del 19%)

Microsoft segue con il 10% del mercato, raggiunto dopo l’introduzione del nuovo Windows Mobile 7 (in Europa al 10% del mercato troviamo Microsoft, Google e RIM).

Completamente diversa la situazione negli Stati Uniti. Nokia non supera il 5% ed il mercato è dominato da RIM ed Apple.

L’altro aspetto della ricerca rigurdava gli investimenti pubblicitari nel settore mobile.

Su questo fronte la crescita è ancora molto lenta, è passata da 33 a 38 milioni di euro, con un incremento del 15%, ma il peso sul totale degli investimenti pubblicitari è soltanto dello 0,5%. Ci sono quindi enormi margini di crescita per il prossimo futuro, ma questa crescita deve passare per un rinnovamento profondo, in quanto in mobilità non è ancora possibile tradurre facilmente un contatto in un acquisto, è più difficile gestire le informazioni di geo-localizzazione e manca la possibilità di un’efficace misurazione delle performance dello strumento pubblicitario a 360°. Gli inserzionisti vogliono generare nuovi contatti e fidelizzarli, mentre i grandi media planner riescono per adesso soltanto ad offrire ad aziende e prodotti una maggiore visibilità.

Tra i 100 “Top Spender” italiani in advertising, 41 hanno sviluppato almeno un’applicazione mobile. Nei diversi store si contano 58 App con una crescita del 176% rispetto al 2009. Le aziende preferiscono sviluppare un’Applicazione mobile piuttosto che un sito mobile, questo per motivi di moda e di marketing. Ovviamente in questo ambito domina l’App Store di Apple, a quanto pare “bisogna essere su App Store, non importa il motivo”.

Lo smartphone diverrà canale privilegiato per la comunicazione tra aziende e consumatori, con un sorpasso rispetto alle connessioni da PC previsto nel corso del 2013. Questo sarà agevolato dalla disponibilità di banda larga in mobilità, con l’introduzione della connettività LTE.

Varie fonti, tra di esse citiamo LaStampa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.