Nuove classi energetiche per gli elettrodomestici

Dal 1° marzo le nuove etichette energetiche

Dal 1° marzo cambiano le etichette energetiche degli elettrodomestici. Frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici e, per arrivare a prodotti più in linea con i nostri contenuti, display e televisori, avranno una nuova classificazione energetica. Vediamo le caratteristiche e che cosa cambia rispetto al passato.

Intanto, perchè cambiare ?

L’etichetta in vigore fino ad ora era stata introdotta nel 1994, e con il progressivo miglioramento dell’efficienza energetica dei dispositivi, si è arrivati ormai ad un mercato popolato di prodotti rientranti nelle categorie A+, A++ o A+++, mentre le classi meno virtuose, come E, F e G, sono ormai del tutto sparite. C’era quindi bisogno di una rivisitazione adeguata al mercato attuale, tale da incentivare lo stimolo ad un ulteriore sviluppo tecnologico.

Ecco quindi che la Commissione europea ha elaborato un nuovo modello, che parte dalla classe G per arrivare alla A, valido al momento per cinque categorie di prodotto: frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, display, televisorie e, dal primo settembre 2021, anche per le lampadine.

E’ un primo passo per arrivare poi ad una trasformazione più ampia, che entro il 2023 comprenda altre quattordici tipologie di prodotti elettrici ed elettronici, incluse quelle che fino ad ora erano rimaste fuori da ogni forma di classificazione.

La nuova scala porterà una maggiore differenziazione tra i prodotti, che con l’attuale classificazione rientrano tutti in poche categorie. Inizialmente nessun prodotto sarà in classe A e B, con l’intenzione di stimolare, come dicevamo sopra, lo sviluppo tecnologico.

Qualche esempio concreto:

  • un frigorifero che ora ha un’etichetta A+++ potrebbe rientrare nella categoria C;
  • una lavastoviglie attualmente in A++ potrebbe finire in classe E.

L’etichetta è composta anche da un QRcode che permette a chiunque di collegarsi ad una banca dati contenente le schede tecniche complete dei prodotti (prive di informazioni commerciali).

L’etichetta energetica è uno strumento importante da valutare in fase di acquisto, soprattutto in questo momento nel quale alcuni bonus sono legati all’acquisto dei dispositivi più virtuosi. Secondo i dati statistici, l’etichetta energetica è riconosciuta dal 93% dei consumatori, anche se solo il 79% ne tiene conto al momento dell’acquisto (dati contenuti nello speciale 492 di Eurobarometro).

In Italia le etichette energetiche sono considerato prevalentemente per alcuni prodotti come le lavatrici o i frigoriferi, mentre per i televisori rappresenta uno degli ultimi parametri tenuti in considerazione dal potenziale acquirente. 

C’è da evidenziare però che gli apparecchi arrivati nei negozi prima del primo marzo 2021 non avranno la nuova etichetta, così come le categorie di dispositivi che si aggiungeranno da qui al 2023. Questo comporterà un pò di confusione, in quanto ci sarà un periodo di transizione in cui conviveranno sul mercato prodotti immessi sul mercato dal primo marzo 2021, dotati della nuova etichetta, e prodotti già usciti che manterranno la precedente classificazione.

Ecco perchè è importante conoscerle e riconoscerle, tramite gli specifici elementi distintivi.

La valutazione della classe energetica in cui rientrano i prodotti cambia sensibilmente, tenendo conto di diversi parametri differenti da una categoria all’altra, ed è su questo che a Bruxelles si concentrano le trattative tra le parti in causa, trattative che potrebbero trasformarsi in veri e propri scontri, capaci di ritardare sensibilmente l’ingresso di una nuova categoria di prodotti nella nuova classificazione. E’ successo con le aspirapolvere.

Avrebbero dovuto avere l’etichetta energetica dal primo settembre 2014. La Dyson però, producendo prodotti privi del sacchetto, si oppose sostenendo che il regolamento avrebbe indotto in errore il consumatore, misurando l’efficacia solamente con il contenitore per la raccolta della polvere vuoto, e non durante il reale utilizzo. La battaglia legale è andata avanti per vari gradi di giudizio fino al 2018, anno in cui l’etichettatura indicante il consumo enegetico delle aspirapolveri è stata annullata.

Nell’immagine in apertura vedere affiancate le due scale, con un’indicazione di corrispondenza. In quella che segue vedete fianco a fianco la vecchia e la nuova etichetta. Le informazioni in esse contenute sono paritetiche, con l’aggiunta del QRcode in quelle di nuova generazione.


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