Digitale Terrestre DVB-T2 HEVC Main10

Transizione al nuovo digitale DVB-T2 HEVC

Il 2021 è l’anno di una nuova transizione in ambito televisivo. DVB-T, DVB-T2, Mpeg2, Mpeg4, HEVC, Main10, una selva di sigle, standard, formati e codifiche, da far entrare in crisi anche gli utenti più “tecnologici”. Cerchiamo con questo articolo di fare un pò di chiarezza sull’argomento per quanto riguarda standard, tempistiche e obblighi di legge, vediamo come verificare se il nostro televisore è già pronto, che cosa cambia con questa transizione e chi può ottenere il bonus stanziato dal governo per aggiornarsi.

Partiamo dalle sigle, utili a comprendere meglio ciò di cui andremo a parlare:

  • DVB-T (Digital Video Broadcasting – Terrestrial) lo standard del consorzio europeo DVB per una modalità di trasmissione televisiva digitale terrestre;
  • DVB-T mpeg2, indica la decodifica usata fin dall’inizio;
  • DVB-T mpeg4 H264, indica la decodifica usata attualmente sui canali HD, e diventerà lo standard da settembre 2021;
  • DVB.T2 HEVC (High Efficency Video Enconding) H265 a 8 bit;
  • DVB.T2 HEVC H265 a 10 bit;
  • DVB-T2 HEVC H265 a 12 bit (necessario per il formato 8K).

Il nuovo standard

Veniamo al nocciolo della questione.

Dal prossimo mese di settembre 2021 inizierà un primo cambiamento dello standard delle trasmissioni TV, che si concluderà a giugno del 2022. Questo cambiamento comporta il passaggio allo standard DVB-T Mpeg4, quello usato già da tempo per i canali in alta definizione che vedete sui canali 501 per Rai Uno, 505 per Canale 5 (solo per fare due esempi). Questo passaggio sarà quasi indolore, nel senso che da ormai molti anni la maggior parte delle televisioni e dei decoder sono compatibili con questo formato.

Dalla seconda metà di giugno 2022 verrà attivato il segnale DVB-T2 HEVC, e questa sarà una transizione ben più importante, perchè lo standard è più recente, in modo particolare per la versione contraddistinta dalla sigla Main10, ovvero con codifica a 10 bit. Seppur la legge non preveda l’obbligo per le emittenti di usare questo formato Main10, è bene uniformarsi ad esso nel caso dobbiate acquistare nuovi TV o decoder, perchè l’evoluzione naturale porterà a quello.

Il passaggio al nuovo satandard consentirà:

  • il miglioramento della qualità delle immagini;
  • il supporto fino al formato 8K;
  • l’offerta nuovi servizi;
  • la coesistenza, senza interferenze, di un numero maggiore di canali in uno spettro di banda più ristretto;

Ma il motivo principale all’origine della transizione è l’esigenza di liberare lo spettro di frequenza dei 700MHz che verrà destinato alle telecomunicazioni mobili 5G.

La legge

Al fianco della cronologia sopra indicata, c’è quella relativa alla vendita degli apparecchi. Per evitare che gli utenti si ritrovino con televisori e ricevitori appena acquistati che diventano incompatibili troppo rapidamente, il legislatore ha stabilito date dalle quali le tecnologie obsolete non possono più essere immesse sul mercato.

Tutti i televisori venuti dal 1° gennaio 2017 dovrebbero per legge essere compatibili con il DVB-T2 HEVC, e dal 1° gennaio 2018 con il DVB-T2 HEVC Main 10 (con codifica a 10 bit). La legge che ha stabilito l’obbligo dei TV DVB-T2 HEVC dal 1 gennaio 2017 (legge 27 febbraio 2015, n. 11), è stata scritta infatti in maniera da aggiornarsi automaticamente.

Il testo riporta espressamente questo comma:

[…] Per le successive evoluzioni delle codifiche, gli obblighi previsti dal presente comma decorrono rispettivamente dal diciottesimo e dal ventiquattresimo mese successivi all’approvazione da parte dell’ITU. […]

Man mano che l’ITU, l’ente standardizzatore internazionale del settore, approva nuovi formati, precisamente 18 mesi dopo per le vendite dai produttori/distributori ai rivenditori e 24 mesi dopo per le vendite ai consumatori finali, cambia l’obbligo dello standard da rispettare.

La codifica HEVC con profilo Main 10 è stata approvata dall’ITU in data 22 dicembre 2016 e, a norma di legge, tutti i TV e i decoder in commercio dal 22 dicembre 2018 in poi devono avere questo tipo di capacità di decodifica; chi non si adegua è passibile di incriminazione per frode in commercio.

Una legge che sembra non sia stata applicata in modo rigoroso. Molti rivenditori e distributori hanno continuato a vendere prodotti obsoleti in barba alla normativa, e non risulta neppure che siano stati fatti controlli in tal senso. Per questo motivo potrebbero esserci dubbi su apparecchi con pannelli non HDR di marchi minori, prodotti di fascia bassa (entry level) e di piccolo formato, acquistati dopo le date sopra indicate.

Per rispondere ad un quesito di alcune associazioni della grande distribuzione, relativo alla gestione di scorte invendute di prodotti non rispondenti ai nuovi requisiti di legge, il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota della Direzione Generale Pianificazione e Gestione dello Spettro Radioelettrico del 14 ottobre 2016, ha fornito il seguente parere in merito:

Inoltre …

Al fine di tutelare i consumatori nell’acquisto di apparecchi televisivi dotati delle più moderne tecnologie e codifiche per la ricezione dei programmi televisivi e nel rispetto di quanto stabilito dalla legge … “è possibile ancora vendere apparecchi televisivi senza sintonizzatori con standard e codifiche approvati dall’ITU, a patto che:

  • la vendita riguardi apparecchi televisivi acquistati dal rivenditore entro giugno 2016 come risultante da evidenze documentali
  • che l’apparecchio sia venduto in bundle con un decoder esterno con le caratteristiche richieste dalla legge
  • che il rivenditore, al fine di tutelare i diritti e gli interessi dei consumatori e consentire loro una scelta libera e consapevole nell’acquisto di apparecchi televisivi, fornisca una informazione completa e trasparente circa tale soluzione di vendita”.

La compatibilità

Stando alla norma, tutti i televisori venduti a partire dal 1° gennaio 2017 dovrebbero essere compatibili con lo standard DVB-T2 HEVC, ma non è detto che possano visualizzare i segnali codificati a 10 bit, tutti quelli venduti a partire dal 22 dicembre 2018 dovrebbero essere compatibili con il DVB-T2 HEVC Main10.

Andando a ritroso, i modelli venduti fra il 2013 e il 2017 potrebbero essere in grado di ricevere il DVB-T2 ma ben pochi, al massimo dal 2016 in avanti, supportano il formato HEVC. Funzioneranno sicuramente con il primo step della transizione del settembre 2021, ma dovete verificre, in base alla loro scheda tecnica, se potranno essere usati con la seconda fase della transizione.

Concludendo, con molta probabilità tutti abbiamo in casa uno o più televisori non in grado di supportare il nuovo standard, e sarà quindi necessario sostituirli o dotarli di un ricevitore compatibile con la nuova tecnologia.

Test

Già oggi potete verificare in modo molto semplice quali apparecchi sono già pronti.

Per la prima fase, come già spiegato in apertura, è sufficiente sintonizzarsi sui canali HD, come il 501 per Raiuno o il 505 per Canale 5. Se il vostro TV li visualizza non avrete problemi a settembre 2021, ma potreste averli a luglio 2022.

Per verificare se siete pronti per il secondo step, occorre selezionare uno di questi canali:

  • il canale 200 (canale di test Mediaset)
  • il canale 100 (canale di test Rai).

Vi consigliamo di iniziare dal televisore più recente, in modo da essere certi che il vostro impianto sia capace di riceverli, indipendentemente dal singolo apparecchio.

Se selezionando i canali 100 e 200 viene visualizzata una schermata statica con la scritta “Test HEVC Main10“, si può stare tranquilli: il nostro televisore riceverà il nuovo segnale tv anche dopo luglio 2022, ovvero una volta che il passaggio alla nuova tecnologia sarà ultimato, e potete stoppare le vostre indagini.

Se non si visualizza niente (schermo nero) oppure i canali sono sono neppure sintonizzati, allora il televisore potrebbe non essere compatibile col nuovo standard. Prima di prendere decisioni occorre approfondire la faccenda, risintonizzando tutti i canali e provando di nuovo a impostare i canali 100 e 200.

Se adesso si visualizza quando indicato sopra, ovvero la scritta “Test HEVC Main10” siamo a posto, semplicemente i due canali non erano sintonizzati ed ora il problema è risolto e televisore è perfettamente compatibile.

Se i canali sono occupati da un’altra emittente, vale la pena (per scrupolo e con poche possibilità di successo) fare un tentativo spostandola su un altro numero di canale e procedendo un’ultima volta alla risintonizzazione, verificando di nuovo se questa volta sono stati sintonizzati.

Se i canali vengono ricevuti, ma lo schermo resta nero, siamo certi che lo standard HEVC Main10 non sia supportato. Il segnale in pratica viene ricevuto, ma non decodificato. Tuttavia non c’è obbligo per le emittenti di utilizzare il formato HEVC a 10 bit utilizzato dalla pagina test. Potreste pertanto poter continuare ad utilizzare l’apparecchio, pur non visualizzando la pagina test codificata, per trasmissioni codificate a 8 bit.

Riepilogando …

Rovesciando il discorso, ci sono delle TV che sicuramente avranno bisogno di essere sostituite o integrate con un decoder di nuova generazione, e sono:

  • le Tv antecedenti al 2010, che ricevono il segnale attraverso il digitale terrestre, ma già da ora potrebbero non mostrare i canali in alta definizione perché sprovvisti del supporto al codec MPEG4. Non le potrete usare da settembre 2021;
  • le Tv del periodo 2010-2014, che ricevono il digitale terrestre, inclusi i pochi canali in alta definizione codificati in MPEG4. Le potrete usare a settembre 2021, ma si fermeranno con il secondo step del 2022;
  • le Tv del periodo 2014-2015, che supportano lo standard DVB-T2, ma non quello più recente con codec H265/HEVC. Non potrete usarele col secondo step del 2022;
  • le Tv del periodo 2015-2016 e 2017-2018 che ricevono i canali 100/200 ma senza mostrare immagini. Esse supportano lo standard DVB-T2 e il più recente codec H265/HEVC ma non il formato a 10 bit. Se le emittenti decideranno di usare esclusivamente questo formato, anche questi televisori più recenti, la cui vendita era permessa dopo il 1° gennaio 2017 (ma non dal 22 dicembre 2018), avranno bisogno di un decoder esterno. 

Bonus TV

È stato previsto per decreto legge del ministero dello Sviluppo Economico, un bonus fino a 50€ che aiuterà le famiglie con reddito ISEE fino a 20.000€ nella sostituzione del vecchio televisore o nel dotarlo di un ricevitore copatibile.

Per sfruttarlo occorrerà scaricare un apposito modulo disponibile sul sito del MISE attraverso il quale autocertificare di avere diritto al contributo. 

Il bonus verrà erogato direttamente dal negoziante che al momento dell’acquisto dovrà inserire il codice fiscale dell’acquirente sul sito dell’Agenzia delle entrate, insieme ai riferimenti del documento di identità e ai dati identificativi del prodotto. Nella prima dichiarazione fiscale utile il negoziante recupererà lo sconto applicato tramite credito d’imposta. Sono stati destinati 151 milioni di euro per i consumatori a partire dal prossimo 18 dicembre e fino al 2022.

Quando verrà spento il vecchio digitale terrestre ?

Le trasmissioni vedranno una progressiva migrazione verso il nuovo standard, come previsto nel programma di riorganizzazione delle frequenze assegnate alla televisione. In pratica una parte delle frequenze televisive verranno assegnate alle comunicazioni mobili cellulari, ed il nuovo standard si rende quindi necessario per fare entrare tutti i canali esistenti in una porzione di spettro più ristretta.

Già dal 2020 è iniziata la liberazione della banda dei 700MHz, un’operazione che non ha comportato troppi disagi per gli utenti, che hanno dovuto semplicemente risintonizzare alcuni canali come Cielo e TV8, che hanno recentemente abbandonato le vecchie frequenze per trasferisi su quelle nuove.

Durante il 2021, almeno fino a settembre, è probabile che le antenne andranno nuovamente orientate, che gli amplificatori o i filtri condominiali vadano ritarati e che altri canali cambino collocazione; in questa fase non è necessario adeguare gli apparati tv, le antenne o le infrastrutture esistenti.

Lo switch-off vero e proprio inizierà il 1° settembre 2021.

Il ministero dello Sviluppo economico ha reso noto il nuovo calendario per il passaggio al nuovo standard tv. Inizialmente previsto per il 1° gennaio 2020 per Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna, lo spegnimento del vecchio digitale terrestre è stato rimandato a settembre 2021 e coinvolgerà regioni diverse da quelle inizialmente previste.

Ecco il nuovo calendario per lo spegnimento del vecchio DVB-T2 mpeg2:

  • 1° settembre 2021 > Abbandono dello standard DVB-T Mpeg2;
  • Dal 21 al 30 giugno 2022 > Abbandono dello standard DVB-T Mpeg4 e passaggio a livello nazionale al DVB-T2 HEVC.

Contestualmente proseguirà un programma di risintoniziazione progressiva.

Puoi verificare eventuali ulteriori notizie/variazioni sulla pagina https://nuovatvdigitale.mise.gov.it

Di seguito qualche link a televiori e decoder compatibili con il DVT-T2 HEVC Main10 (evitate quelli con codifica a 8 bit).


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